Ho ricevuto una chiamata tempo fa da un'amica che mi raccontava che aveva fatto la mammografia ad agosto ed era andata bene, due mesi dopo casualmente aveva sentito sulle dita durante un'autopalpazione una "pallina" quasi impercettibile e quasi ha pensato di ignorarla. Ha sentito fortunatamente la sua ginecologa che con un'ecografia ha individuato la massa come maligna e l'hanno operata.

Quanta paura bisogna avere quando nonostante i controlli comunque rimani indifeso di fronte ad un tumore che appare senza avviso? Fare i controlli è importante, ma tener monitorati sé stessi è nostro primario compito. AIRC ricorda che i fattori che influenzano sono sì la storia familiare, la genetica e l'età. Ma ci sono fattori di rischio modificabili legati ad abitudini e comportamenti. Tra questi il sovrappeso e l’obesità, che sono spesso risultato di una dieta ricca di grassi e zuccheri e povera di frutta e verdura, hanno un ruolo di primo piano, assieme al consumo di alcol. L’allattamento al seno riduce invece il rischio.

I piccoli gesti quotidiani possono aiutarci a essere più presenti a noi stessi, voler bene al nostro corpo non deve mai essere in secondo piano.

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